Come essere una babysitter perfetta? Anche il look fa la sua parte

Come essere una babysitter perfetta? Anche il look fa la sua parte

Nel momento in cui ti proponi come babysitter, ci sono vari elementi di cui tenere conto e su cui devi puntare per riuscire a emergere tra più candidate. Sicuramente la formazione, la buona educazione, la creatività, l’empatia ti saranno d’aiuto nella selezione. Ma c’è anche il look che, giustamente o meno, fa la sua parte. Qui troverai i consigli per proporti alle famiglie come la babysitter perfetta.

Il curriculum di una babysitter

Quando cerchi lavoro come babysitter uno degli aspetti più rilevanti agli occhi dei genitori è l’esperienza: aver avuto a che fare con bambini dell’età simile a quella dei loro figli; aver frequentato un corso universitario con tematiche inerenti al mondo dell’educazione infantile; aver preso parte a corsi di primo soccorso o simili. Sono tutte informazioni che colpiscono i genitori nel momento in cui prendono in mano le diverse candidature come babysitter, e che quindi devono essere messe ben in evidenza nel curriculum vitae di una babysitter. Ma se non si ha esperienza? Allora devi fare in modo di presentare tutte le caratteristiche positive: la creatività, ad esempio, che nel lavoro di una babysitter si traduce in saper proporre tante tipologie di gioco diverse in base all’età del bambino, oppure nel riuscire a convincere i piccoli più pigri a fare la pappa attraverso divertenti trucchetti o a uscire di casa coinvolgendoli in storie e avventure. Oppure il saper parlare più di una lingua, il che oggigiorno è sempre più apprezzato. O ancora l’aver frequentato i campi estivi e aver fatto lì l’educatrice o la volontaria in associazioni di stampo sociale: non sono impieghi esattamente equiparabili al lavoro della babysitter ma vi sono elementi formativi accomunanti e dimostrano buona volontà, intraprendenza, altruismo.

Al colloquio, un bel sorriso conquista

Oltre a scrivere un curriculum efficace, se ti stai proponendo come babysitter devi riflettere bene come proporti al colloquio. Certamente un bel sorriso conquisterà al primo sguardo chi ti sta di fronte. Dimostrati affabile, dolce, serena, rassicurante. Il dialogo con un genitore è importante in questo rapporto di lavoro che coinvolge un soggetto per lui delicato come un figlio.

Il look di una babysitter

Ma anche il modo di presentarti nel look può fare la differenza: potrebbe sembrare fonte di discriminazione, ma non tutte le famiglie apprezzano una babysitter che ha tatuato un pirata sul collo e sulla spalle. E’ un dato di fatto. Allo stesso modo l’uso degli orecchini in maniera evidente, sul naso, sul labbro e lungo l’orecchio, viene talvolta interpretato come un look trasandato e/o aggressivo. Se possibile, il buon senso suggerisce di non arrivare con i capelli metà viola e metà blu elettrico. Anche il trucco va benissimo (è indice di cura) ma non deve essere esagerato. Insomma, se nel tempo libero ci si può acconciare come più si desidera – viva la libertà! – è anche vero che quello della babysitter è una lavoro serio e che quindi richiede qualche attenzione nella presentazione. Quelli che possono essere considerati pregiudizi, ricorda che sono comunque considerazioni che influenzeranno le decisioni dei genitori. Imparando poi a conoscersi meglio, se tu riterrai di volerti esprimere nella maniera più naturale, allora potrai confrontarti con la famiglia e andare oltre alle apparenze.

Come vestirsi ad un colloquio e dopo

In tutto questo discorso non può mancare una nota sull’abbigliamento. E’ vero, l’abito non fa il monaco ma ti può aiutare ad ottenere il posto di lavoro. Anche come babysitter. Quindi al colloquio sarebbe bene non presentarsi con minigonna paiettata e micro top sopra l’ombelico. Ogni occasione richiede un suo look. La mise da serata in discoteca non è sempre adatta per andare ad accudire un bambino. Da una parte può non essere apprezzata dai genitori, dall’altra risulta fortemente scomoda per correre dietro ad un piccolo scatenato. E’ comunque la praticità a dover prevalere: sneakers al posto di tacchi a spillo, pantaloni larghi al posto di gonne, tessuti non delicati (la pappa potrebbe rovinare una maglietta di seta). Ricordati di portare un cappellino se lavorerai in estate e porterai i bambini al parco o in spiaggia.

Concludendo, è chiaro come ognuno di noi sia libero di vestirsi e truccarsi come preferisce, ma non dimenticare che il lavoro della babysitter è da considerare al pari di qualsiasi altra professione e pertanto devi essere consapevole che il tuo look potrebbe fare la differenza al colloquio e dopo.